Panoramica
Palenque sorge ai piedi delle alture del Chiapas, nel Messico meridionale, dove la scarpata della giungla scende verso la pianura costiera del Golfo. Il nome del sito è spagnolo; l'antico nome maya era Lakamha' ("acque ampie") o Bàak' ("osso" — il significato è dibattuto). La città fiorì a partire dal 226 d.C. circa, raggiunse il suo apogeo tra il 615 e l'800 d.C. sotto una sequenza di sovrani iniziata con K'inich Janaab' Pakal (Pakal il Grande, r. 615–683 d.C.), e fu in gran parte abbandonata entro il 900 d.C.
Al suo apice, Palenque controllava un vasto territorio nelle pianure maya occidentali, combattendo guerre intermittenti con Calakmul e Toniná. Il canone architettonico del sito differisce visibilmente da altri centri maya: gli edifici sono più bassi e più orizzontali, con piani superiori in stile mansardato, ampie finestre e porte, e creste di copertura a traliccio aperto piuttosto che a massa solida. Il Palazzo — un grande complesso amministrativo e residenziale a più piani costruito nell'arco di 200 anni — presenta una torre a quattro piani unica nell'architettura maya classica, la cui funzione rimane dibattuta: osservatorio astronomico, torre di guardia o monumento dinastico.
Il Tempio delle Iscrizioni, la più grande piramide di Palenque, prende il nome da tre pannelli di testo geroglifico che ricoprono le sue pareti interne — 617 glifi, tra i testi maya più lunghi conosciuti. Nel 1952 l'archeologo messicano Alberto Ruz Lhuillier scoprì una scala sigillata che scendeva per 25 metri nella base della piramide, conducendo a una camera sepolcrale contenente il sarcofago intatto di Pakal il Grande. Il coperchio in pietra, ricoperto da una densa scena scolpita di Pakal che discende negli inferi (erroneamente identificato da alcuni come un astronauta), è l'oggetto più discusso dell'iconografia maya. La maschera funeraria in mosaico di giada di Pakal e i corredi funerari confermano una sepoltura reale di straordinaria ricchezza. Gli scavi dal 2019 hanno individuato una seconda tomba reale, ancora sigillata, sotto il Tempio della Regina Rossa.
I testi geroglifici di Palenque sono stati centrali per la decifrazione della scrittura maya: la sequenza dinastica del sito è stata la prima a essere completamente ricostruita dalle iscrizioni, in gran parte grazie al lavoro di Merle Greene Robertson e Linda Schele.



