Panoramica
Paestum (originariamente Poseidonia) sorge su una pianura costiera piatta nella regione del Cilento in Campania, 85 km a sud di Napoli, 1,5 km dal Mar Tirreno. Fu fondata da coloni greci provenienti da Sibari intorno al 600 a.C. e mantenne il suo carattere greco fino alla conquista da parte dei Lucani intorno al 400 a.C. e alla successiva incorporazione nel mondo romano intorno al 273 a.C. Tre templi sopravvivono in condizioni straordinarie: il Tempio di Hera I (comunemente chiamato "Basilica"), c. 550 a.C., il più antico e il più grande, con le sue originali 50 colonne doriche tozze ancora in piedi; il Tempio di Hera II (comunemente erroneamente identificato come Tempio di Nettuno), c. 460 a.C., il tempio dorico meglio conservato al mondo, con la trabeazione completa fino alla cornice; e il Tempio di Atena (erroneamente identificato come "Cerere"), c. 500 a.C., che conserva le sue originali decorazioni in terracotta dipinta del tetto. La ragione della sopravvivenza è lo spopolamento della regione: Paestum declinò bruscamente nel tardo periodo romano a seguito dell'insabbiamento del suo porto e della diffusione della malaria, e il sito fu gradualmente coperto dalla vegetazione e dimenticato. I viaggiatori medievali evitavano l'area; i templi rimasero indisturbati. Il sito fu riscoperto da ingegneri che effettuavano rilevamenti per la strada Salerno-Reggio Calabria nel 1746.


