Panoramica
Cirene sorge sul fertile altopiano del Jebel Akhdar sopra il Mediterraneo, nell'attuale Libia orientale, a circa 200 chilometri a est di Bengasi. Secondo la tradizione riportata da Erodoto e Pindaro, la città fu fondata intorno al 631 a.C. da coloni provenienti dall'isola di Thera (Santorini), guidati da Batto, antenato di Aristotele — rendendola una delle prime e più riuscite fondazioni coloniali greche in Nord Africa.
La città fiorì come capitale della Cirenaica, esportando grano, cavalli e soprattutto silfio, una pianta medicinale ormai estinta così preziosa da comparire sulle monete cirenaiche. Cirene produsse filosofi di rilievo tra cui Aristippo, fondatore della scuola cirenaica, e il poeta Callimaco, bibliotecario ad Alessandria. Dopo essere passata sotto il controllo tolemaico e poi romano, rimase un importante centro provinciale finché terremoti e la conquista araba ne ridussero l'importanza.

"Cirene, città della Libia, sorge sulla costa; è la più bella di tutte le città della Libia, ed è costruita su una collina con una sorgente di buona acqua che sgorga dal suo centro."
— Erodoto, Storie IV.158, su Cirene in Cirenaica (c. 430 a.C.)
I resti archeologici, distribuiti su un'ampia area, comprendono il Santuario di Apollo (con un tempio ricostruito sotto gli imperatori romani), l'agorà, l'enorme necropoli con tombe monumentali scavate nella collina, il Cesareo, le terme e un teatro. Gli scavi iniziarono nel XIX secolo e continuano a intermittenza; molti reperti sono conservati nel Museo di Cirene a Shahhat.

Cirene fa parte del sito UNESCO "Sito archeologico di Cirene" (iscritto nel 1982, esteso come parte del gruppo Cirene-Tolemaide-Apollonia).


