Panoramica
Aspendos era un'antica città greco-romana in Panfilia, situata vicino al moderno villaggio di Belkıs nella provincia di Antalya. La città fu fondata intorno al X secolo a.C. e prosperò sotto il dominio persiano, ellenistico e romano.
Il Teatro di Aspendos, costruito durante il regno di Marco Aurelio (161–180 d.C.) dall'architetto Zenon, è il teatro antico meglio conservato al mondo. Il suo straordinario stato di conservazione è in parte dovuto al suo uso continuo come caravanserraglio selgiuchide nel XIII secolo, che comportò l'aggiunta di opere in pietra che inavvertitamente protessero la struttura.
"Il teatro di Aspendos è il meglio conservato di tutto il mondo antico — è una meraviglia dell'ingegneria romana."
— Atatürk, in visita ad Aspendos, 1930
Il teatro ospita circa 15.000 spettatori e conserva l'edificio scenico originale, il design acustico e la maggior parte delle gradinate. È ancora utilizzato per spettacoli oggi, incluso l'annuale Festival Internazionale dell'Opera e del Balletto di Aspendos.
Oltre al teatro, Aspendos era un importante centro commerciale. La sua acropoli presenta i resti di una basilica, un'agorà, un ninfeo e una fontana monumentale collegata a uno dei sistemi idrici pressurizzati più sofisticati dell'antichità, alimentato da un lungo acquedotto. La città coniava monete d'argento distintive raffiguranti due lottatori, simbolo dell'identità locale. La sua prosperità si basava sul commercio, in particolare del sale dal vicino fiume Eurimedonte (l'odierno Kopruçay) e di prodotti agricoli come vino e olio d'oliva. La città declinò in epoca bizantina, probabilmente a causa delle incursioni arabe e di un cambiamento delle rotte commerciali, ma il suo teatro sopravvisse grazie all'adattamento selgiuchide.

Oltre al teatro, Aspendos era un importante centro economico, famoso per la sua monetazione d'argento di alta qualità coniata a partire dal V secolo a.C. L'avanzata ingegneria idraulica della città è esemplificata dal suo acquedotto lungo 15 km, che presenta un monumentale ponte a sifone invertito che trasportava l'acqua attraverso una valle fino all'acropoli. Questo sistema alimentava il monumentale ninfeo, le terme e le fontane, mostrando il lusso urbano romano. L'acropoli della città presenta una basilica ben conservata, un'agorà e un notevole edificio di mercato (macellum), delineando un prospero centro urbano. Aspendos iniziò a declinare nel III secolo d.C., probabilmente a causa dell'insabbiamento del fiume Eurimedonte che ostacolava il commercio e dell'instabilità politica regionale. Il suo ultimo uso significativo fu come avamposto di frontiera selgiuchide e caravanserraglio prima di essere in gran parte abbandonato nel tardo medioevo.

